Scozia, il ricercato è bellissimo. La sua foto conquista il web: “Se lo trovo posso tenerlo?”

Il 25enne albanese Guxim Imerio è scomparso da un centro per l’immigrazione che lo ospitava nella contea di Lanarkshire. La polizia, preoccupata per la sua salute, ha diffuso il suo primo piano su Facebook. Lo scatto è stato condiviso 400 volte in sole 24 ore. Il motivo? La sua avvenenza

Ha 25 anni, è alto un metro e 80, ha capelli neri e occhi castani, carnagione chiara e corporatura media. La sua foto sta facendo sospirare le ragazze scozzesi, ma Guxim Imerio, il ragazzo ritratto dello scatto, non è un modello o un attore: è ricercato dalla polizia della contea del Lanarkshire. Ed è proprio questa la ragione che ha indotto gli inquirenti a far circolare il suo primo piano su Facebook, generando l’inaspettato interesse dei cuori femminili.

Il ragazzo, di origini albanesi e rifugiato nel Regno Unito, è scomparso dal Centro Immigrazione di Dungavel la sera di lunedì 6 novembre. Al momento della fuga indossava pantaloni della tuta e una felpa grigio chiaro con il logo della squadra di calcio del Liverpool. Guxim non ha commesso alcun crimine, ma sia i gestori della comunità sia la polizia sono preoccupati per la sua sparizione e vogliono solo sapere se sta bene. Il giovane non ha parenti nell’isola ma probabilmente si sta dirigendo verso Manchester dove ha qualche amico.

Il post pubblicato dalla polizia ha raggiunto in sole 24 ore oltre 400 condivisioni, la maggior parte di donne che hanno notato l’avvenenza del ricercato. “Sarebbe un bell’utente su Tinder” è uno dei commenti, mentre un’altra ammiratrice scrive “Trovatelo e portatelo a casa mia”. E ancora: “Se lo trovo, posso tenerlo?”. La bellezza di Guxim non è dunque passata inosservata e la sua storia potrebbe avere il lieto fine di Jeremy Meeks, il detenuto statunitense che aveva conquistato la rete con il suo sguardo tenebroso e che, una volta scarcerato, è stato assunto come modello per la White Cross Management. Ora non resta che trovarlo.

Comments

comments

You might also like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *