Cerro Maggiore (Milano), 11 giugno 2017 – In paese quasi tutti conoscono il furgoncino con il logo «Cab Carpenteria»: appartiene all’omonima azienda che dal 2012 è gestita da Bledar e Alban Cokaj, nati a Scutari, nel nord dell’Albania: «L’unione fa la forza. Siamo fratelli e questo ci dà la forza di portare avanti l’azienda, collaborando bene tra noi e con i nostri dipendenti». Bledar è arrivato in Italia nel 2003 e, nel giungo 2012, insieme al fratello Alban ha rilevato la carpenteria. Parla un italiano invidiabile, senza farsi mancare battute spiritose nel dialetto locale cerrese.

«Quando sono arrivato in Italia avevo 18 anni, ma adesso che vivo a Cerro Maggiore con mia moglie e i miei figli, il mio Paese è questo. Non mi sento straniero perché condivido i valori italiani, come ad esempio la certezza che lavorando bene e con il massimo impegno si può arrivare ovunque. Anzi, credo che possedere una doppia cultura, italiana e albanese sia un vantaggio perché ci permette di comprendere meglio la realtà che ci circonda».

Il fratello minore, Alban, lo ha raggiunto nell’agosto 2008 e si è subito dato da fare. Era in Italia da pochi giorni quando ha affrontato il test d’ingresso per Medicina veterinaria all’università Statale di Milano. Tra le oltre 900 persone che hanno tentato il test con lui, Alban Cokaj è stato ammesso ottenendo il terzo posto in graduatoria. «Tutti i miei compagni nel test hanno utilizzato la calcolatrice per fare i calcoli richiesti dagli esercizi. Io no, perché alle scuole superiori in Albania non mi era permesso usarla e mi sono abituato a farne a meno. Oltre a studiare Veterinaria, a me piace soprattutto realizzare disegni tecnici e parlare le lingue straniere. Prima di venire in Italia avevo imparato l’italiano guardando la televisione ed è per questo che mio papà mi ha suggerito di venire qui, insieme a Bledi». Ha studiato per due anni Veterinaria, ottenendo risultati molto buoni. Nel frattempo aiutava il fratello in carpenteria, fino a che le ore di lavoro sono diventate troppe: prima della laurea si è ritirato per dedicarsi a tempo pieno all’azienda. «All’inizio avevo nostalgia dell’Albania perché in Italia c’è una mentalità diversa da quella con cui sono cresciuto. Adesso invece sto bene e voglio vivere qui tutta la vita. Penso che sia importante imparare ad adattarsi alle regole e allo stile di vita del posto in cui vivi»./ilgiorno.it/