Month: March 2017

Le 5 bufale sui migranti che dovresti smettere di condividere. Video da Fanpage.it

Da mesi circolano storie e notizie sul fatto che persone richiedenti asilo e rifugiate, accolte di diritto in Italia, conducano una vita confortevole in hotel “di lusso” ricevendo una paga quotidiana, mentre “gli italiani sono senza lavoro”. Si tratta di affermazioni false o nel migliore dei casi incomplete, nate dalle dichiarazioni di alcuni politici e rilanciate da testate inaffidabili, che eppure fanno ormai parte del dibattito sui migranti.
“Stanno negli alberghi a 5 stelle, mentre i terremotati vivono in tenda”:
“Le case popolari vanno solo agli immigrati”
“Mica scappano tutti dalla guerra”
“Portano malattie contagiose”
“Ci rubano il lavoro”

Read Full Article

Flussi 2017, il testo del decreto e le istruzioni per le domande
Dal 20 marzo gli invii per conversioni e ingressi non stagionali e autonomi, dal 28 marzo gli invii per gli stagionali. Ma potranno essere compilate prima
Roma – 9 marzo 2017 – Il decreto flussi 2017 verrà pubblicato lunedì prossimo in Gazzetta Ufficiale e autorizzerà 30.850 tra ingressi per lavoro (quasi tutti destinati agli stagionali) e conversioni di permessi di soggiorno. Anche quest’anno, però, le domande di aziende e lavoratori stranieri saranno scaglionate e viaggeranno solo online attraverso il sito del ministero dell’Interno, https://nullaostalavoro.dlci.interno.it

Dal 14 marzo sarà possibile precompilare e salvare quelle per le conversioni dei permessi di soggiorno e per gli ingressi per lavoro non stagionale autonomo e subordinato. Per spedirle bisognerà però aspettare il 20 marzo, settimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto flussi. Dal 21 marzo si potranno invece preparare le domande per gli ingressi per lavoro stagionale, ma gli invii saranno possibili solo dal 28 marzo, quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2017 per presentare le domande e, vista la tipologia delle quote, difficilmente andranno subito esaurite, quindi non c’è bisogno di fare corse. Le domande esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione.

Questo è il testo del decreto flussi 2017 (DPCM 13 febbraio 2017 Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2017). Questa invece è la circolare congiunta dei ministeri dell’Interno e del Lavoro che ne illustra il contenuto e spiega la procedura per la presentazione delle domande, caso per caso.

Ecco come sono divise le 30.850 quote:

Ingressi

17.000 ingressi per lavoratori stagionali da impiegare nei settori agricolo e turistico-alberghiero (2.000 riservati alle richieste di nulla osta pluriennale stagionale). Potranno arrivare da Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina. La cittadinanza non conta per chi è stato già qui come stagionale negli anni passati;

500 ingressi per lavoratori che hanno completato dei programmi di istruzione e formazione nel Paese d’Origine, attivati ai sensi dell’art. 23 del Testo Unico sull’Immigrazione;

100 ingressi per lavoratori subordinati non stagionali o autonomi di origine italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile;

2.400 ingressi per lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie: “imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500 mila euro e proveniente da fonti lecite, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro; liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; titolari di cariche societarie di amministrazione o di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n.850; artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n.850; cittadini stranieri che intendono costituire imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa”

Conversioni

5750 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi per lavoro stagionale;

4000 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi per studio, tirocinio e/o formazione;

500 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi Ue per lungo soggiornanti rilasciati da altri Stati dell’Ue;

500 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di permessi per studio, tirocinio e/o formazione;

100 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di permessi Ue per lungo soggiornanti rilasciati da altri Stati dell’Ue.

/stranieriinitalia/

Read Full Article

“Nemo, nessuno escluso”, un programma di Rai2.
La realtà è fatta di storie. Nei reportage, gli inviati di Nemo sono chiamati a fare esperienza della realtà che raccontano. In studio gli ospiti testimoniano le loro idee, le loro vicende, i loro sogni rivolgendosi direttamente al pubblico, senza mediazioni. I conduttori, che sono anche inviati, cuciono questi incontri tra loro, senza nascondere il proprio pensiero.

Il reportage di ieri sera: Come vivono i milionari in Albania? Enrico Lucci ha passato qualche giorno con il figlio di una delle famiglie più ricche del Paese e gli ha chiesto: “Un giorno potresti diventare presidente?”

Read Full Article

Fino ad un paio d’anni fa i pochi italiani che avevano deciso di trasferirsi in Albania facevano scalpore per il solo fatto di aver percorso in direzione inversa, magari senza barconi, il percorso che aveva portato negli anni ’90 migliaia di cittadini albanesi sulle coste tricolori per cercare lavoro e fortuna. Qualcuno dei nostri compatrioti, e non erano pochi, li considerava invasori, ma con il passare del tempo il fenomeno migratorio “al contrario” è diventato sempre più notevole ed oggi la situazione si è completamente ribaltata.

L’economia in Albania è in netta crescita, e sono sempre di più gli italiani che decidono di abbandonare la propria terra per cercare vantaggi che oggi qui non esistono più. Secondo i dati ufficiali sono 19mila gli italiani che lavorano in Albania nel 2017, di cui la maggior parte (16mila) ha contratti da lavoratore dipendente. Ma oltre agli italiani che lavorano nei call center ci sono anche professionisti, imprenditori e tanti laureati che oltre l’Adriatico, a Tirana e dintorni, cercano (e trovano) possibilità che in Italia sono state loro negate.

L’economia albanese corre, con un Pil che sale di oltre il 3% all’anno, proprio perché è completamente diversa dalla nostra: lo stipendio medio è basso, circa 300 euro, ma i professionisti riescono a guadagnare anche mille euro al mese. In compenso la vita costa pochissimo, circa un quinto rispetto all’Italia, e con 250 euro si riescono a trovare case bellissime in affitto nelle migliori zone della capitale, appartamenti del tutto paragonabili a quelli che a Roma o a Milano costano 1000 euro al mese o più.

Ma ci sono anche altri fattori che spingono gli italiani, ed in particolar modo gli imprenditori, a trasferirsi in Albania: la burocrazia è molto snella e per avere tutti i permessi necessari ad aprire un’attività basta una settimana; in più la pressione fiscale è del 10-15% sulle imprese, circa un quinto rispetto all’Italia. In Europa tasse così basse si pagano solo in Irlanda, ma l’Albania ha il vantaggio di essere più vicina e di avere una popolazione che parla molto bene l’italiano e che ci accoglie molto meglio di quanto possiamo immaginare. Il risultato è che oggi le aziende “made in Italy” in Albania sono quasi 600.

Il Paese delle aquile viene scelto però anche dopo aver smesso di lavorare. Sono sempre di più infatti gli anziani che scelgono l’Albania per trascorrere serenamente gli ultimi anni di vita: le loro pensioni da 700 euro, che in Italia spesso servono anche ad aiutare i figli in difficoltà, in Albania valgono più del doppio di uno stipendio medio.

Fonte: Libero Quotidiano

Read Full Article

Il sistema fiscale favorevole e un costo della vita almeno cinque volte più basso rispetto all’Italia attraggono lavoratori e piccoli imprenditori in crisi

Febbraio 2017 – All’inizio era la meta solo dei grandi imprenditori italiani che, alla ricerca di manodopera a basso costo, delocalizzavano la loro attività senza troppi scrupoli. Ora l’Albania è la meta per lavoratori e piccoli imprenditori in crisi, in cerca di fortuna oltre Adriatico.

I VANTAGGI – Il vantaggio principale che l’Albania offre è la vicinanza geografica, ma soprattutto la conoscenza della lingua. Inoltre, c’è una burocrazia più snella e una pressione fiscale intorno al 15%. In Albania con 250 euro si trova un buon alloggio, costa meno fare la spesa e costano meno i servizi. Per questo sempre più italiani la scelgono come meta per ricominciare da capo. Professionisti di varia natura hanno trovato una piccola rinascita spesso dopo aver fallito in patria.

CHI SONO GLI ITALIANI IN ALBANIA –16mila, dei 19mila italiani presenti in Albania, sarebbero lavoratori con un contratto da dipendenti, a cui si accostano altre tipologie di professionisti, che con un sistema fiscale favorevole ed un costo della vita almeno cinque volte più basso rispetto all’Italia, riescono a vivere anche con meno di 900 euro al mese.
Sono prevalentemente uomini, di età compresa tra i 25 e i 50 anni, arrivano soprattutto dal nord Italia, molti sono avvocati, medici e architetti.
Come riporta Repubblica, tanti italiani scelgono di trasferirsi in Albania anche per lavorare in un call center. E in questo settore davvero il lavoro non manca, viste le tante aziende che hanno deciso di portare proprio lì i loro servizi.

UN APPRODO PER LE AZIENDE – Secondo gli ultimi dati della Camera di commercio italo–albanese, per molti l’Albania resta un approdo goloso: nel solo 2016, 2-3 aziende al mese si sono stabilite nel Paese dove nuovi comparti dell’economia si vanno aprendo, come quello del turismo.
A fronte di un mercato interno ancora debole, il Fmi ha previsto una crescita del PIl, nei prossimi mesi, di oltre il 2%. Non vi è dubbio che questo parametro non basti da solo a valutare lo stato di salute di un paese; ma può comunque indicare un profondo cambiamento di rotta. La cosa che colpisce di più è la burocrazia snella che, sorprendentemente, si trova in Albania: qui un’impresa si può aprire in un giorno e senza neanche troppi lacci e laccetti./quifinanza.it/

Read Full Article

Ermal Meta, terzo classificato al Festival di Sanremo e vincitore del premio della critica Mia Martini con la canzone Vietato Morire, è venuto oggi mercoledì primo marzo a trovarci a Deejay Chiama Italia.

Albanese naturalizzato italiano, il cantautore comincia l’intervista spiegando il significato del suo nome “Ermal“, che si traduce letteralmente in “Vento di montagna“.

Prosegue poi raccontando il suo Sanremo, dall’emozione di essere salito sul podio alla scelta di proporre come cover il brano di Modugno Amara Terra Mia.


Nella seconda parte dell’intervista si passa a parlare del suo nuovo disco Vietato Morire e del passato in Albania, nazione dalla quale è fuggito con la madre e i fratelli all’età di 13 anni.

Radio Deejay

Read Full Article

Msc Crociere approda in Albania e diventa la prima compagnia di crociera a fare tappa a Saranda, città costiera situata nella parte meridionale del Paese, meglio conosciuta in Italia come Santi Quaranta

La new entry sarà inserita dalla compagnia, a partire dal mese di aprile, negli itinerari di Msc Poesia con partenze da Venezia e Bari e tappe a Kataklon, Atene, Mykonos e Dubrovnik.

Affacciata sul Mar Ionio, Saranda rappresenta una meta balneare sempre più apprezzata da cui si può partire per numerose escursioni di carattere archeologiche e artistiche.

Read Full Article